Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.


Lascia un commento

Il Divo

andreotti

«Dunque, andando in ordine alfabetico, domani toccherebbe alla B…»

«Essì, mamma. Quindi Berl…»

«Macché. Con la sfiga che ha tocca a Bersani. Berlusconi lo saltano o lo segnano assente. Vedrai.»

 

Annunci


4 commenti

Game over.

Rispondo al telefono. E’ il mio Cantastorie. Niente convenevoli. Niente preliminari, solo…

O Mario Monti, portalo via! O Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao!

Un uomo da sposare.


2 commenti

Non voglio pensare.

È che non voglio pensare al fatto che il mio Paese sta andando a rotoli per colpa di una massa di idioti che “fa politica” solo perché è conveniente al giorno d’oggi. Perché fa figo. Perché si fanno soldi facili.

Non voglio pensare che potremmo finire in bancarotta. Che un omuncolo piccolo piccolo con un ego smisurato rischia di far cadere uno Stato intero solo perché non ha le palle di farsi da parte.

E anche se lo facesse, d’altronde, cosa cambierebbe? Forse nulla. Ma… affrontiamo un problema alla volta.

Non voglio pensare che un gruppo di idioti sta distruggendo il mio futuro e quello di migliaia di altre persone. Non ci voglio pensare, non voglio innervosirmi. Non voglio piangere dal dolore e dalla rabbia.

E allora faccio altro. Tengo la mente impegnata.

Per non pensare che il mio Bel Paese sta andando a puttane e che non posso fare nulla per impedirlo.


3 commenti

I figli della “vecchia generazione”.

Prima pagina del Corriere della Sera On-line di oggi, titolone: Video con la compagne di classe, il mercato proibito su Internet.

Smaltita la prima reazione del tipo: “MA VA?!?!?! Ma pensa te, che scoop il Corriere! ‘spetta che lo faccio presente a quelli del Pulitzer!” ho iniziato a pensarci su. E ad innervosirmi alquanto.
Perché personalmente non condivido quello che fanno i ragazzini in questione. Anzi. In un primissimo momento è venuto anche a me da dire “ah, queste nuove generazioni! Dove andremo a finire?”
La prima, acida e istintiva reazione, è quasi sempre questa, bando alle ipocrisie. Il vecchio, il nostro stile è perfetto. Il nuovo fa schifo. Punto. Fine della discussione (che poi io di anni ne ho 24, intendiamoci, non è che sia proprio lontanissima da questa fantomatica nuova generazione – echioseràdireilcontrariodovràvederselaconmeperchéiosonoccciofane).
Poi, però, se si ha un minimo di cervello, si comincia a riflettere.

Perché i ragazzini si comportano così?
Se li sono inventati questi comportamenti? Vengono istintivi? O forse sono il prodotto di quello che li circonda, dell’ambiente in cui vivono, dell’educazione che ricevono?
La conferma ce l’hai se accendi la tv. A qualsiasi orario. E non parlo solo delle pubblicità, no no. Mai provato a sintonizzarvi su Italia 1 verso le 12.30? C’è Studio Aperto. I primi dieci minuti, di solito e se davvero non possono farne a meno, li dedicano a Yara, Sarah Scazzi, Melania e così via. O a buttar fango sui giovani sovversivi di sinistra che usano un terribile strumento demoniaco chiamato Twitter per lanciare invettive violente contro un certo povero martire di nostra conoscenza. Gli ulteriori venti minuti sono dedicati a servizi acculturatissimi come “Studi scientifici hanno dimostrato che le donne col seno rifatto e le labbra carnose piacciono di più agli uomini” (giuro che il servizio esiste veramente; forse il titolo è diverso, ma la sostanza è questa) o “Guarda la velina, che l’han beccata a prendere il sole tutta ignuda!” oppure, ancora, “Ecco a voi, in anteprima, gli scatti del nuovo calendario super sexy di Tizia!“.
Con tutte le immagini, naturalmente.

Alle 12.30.

Poi esci di casa. Toh, guarda che bella gnocca sul cartellone pubblicitario!
Leggi il giornale: chissà chi sarà rimasto coinvolto nell’ultimo scandalo politico a sfondo sessuale! Andiamo a vedere! O, guarda questa qui! E’ diventata Ministro/Consigliere/Pezzo grosso di un’azienda perché l’ha data via. Ed è stato beccato un video su You Tube in cui…

E allora mi fanno ridere i giornalisti che demonizzano (o trattano da deficienti) questi giovincelli depravati. E mi fa ridere chi commenta inneggiando a una vecchia generazione perfetta e idilliaca in cui nessuno si sarebbe mai sognato di comportarsi in questo modo scandaloso. Perché questi giovani d’oggi, insomma, bisognerebbe mandarli nei campi militari! E le ragazze a far da infermiere nelle case di riposo! (Commento reale all’articolo di cui sopra).

E proprio a queste generazioni così morigerate pongo la mia domanda: ma l’Italia, anzi, il mondo così com’è oggi, chi l’ha creato? Chi l’ha creata questa società basata sulla (s)mercificazione del corpo femminile?
L’ha creata il ragazzino di 15 anni che oggi considera le compagne di classe come oggetti? La ragazzina che vende il suo corpo per le ricariche telefoniche perché “tanto è normale e oggi si fa così”? Si sono educati da soli questi terribili giovani? Non hanno, forse, preso esempio da chi avrebbe dovuto educarli?
E allora di chi è la colpa? Dei ragazzini che si sono rimbambiti e non sanno più rispettare i genitori e le loro regole o, magari eh, dei genitori che non sanno trasmettere buoni valori ai figli? Oppure dei genitori dei genitori (scusate la ripetizione) che non hanno saputo insegnare a questi ultimi a fare il loro mestiere?

Perché va bene il conflitto generazionale, ma ora un po’ si esagera.


4 commenti

Non ci sono più dubbi.

Costi della politica (a cura di Giulio Tremonti).

Art. 2 (“Auto blu”)

La cilindrata delle auto in servizio non può superare i 1600 cc.

Fanno eccezione le auto in dotazione al capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza.

Le auto ad oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite.

Ci prendono per il culo.

Ormai è ufficiale.


8 commenti

Prostitute e libri al bando: negare l’evidenza.

Sono sparita, è vero. E me ne scuso.
In realtà sono giorni che cogito. Cerco qualcosa da dire che non comprenda maledizioni e parolacce. Con risultati assai scarsi.

Da Essere pensante mi rifiuto di credere che la gente sia ancora disposta a farsi prendere in giro da un vecchietto palesemente fuori di testa e fuori controllo.
Da giurista prenderei il suddetto a calci nel deretano.
Da donna mi vergogno di quelle ragazze (alcune mie coetanee) che sono disposte a svendere la propria dignità per un appartamento e qualche gioiello.

La famosa Ruby ora ha dichiarato di essere stata violentata da due zii quando aveva 9 anni. Poverina. Guarda caso dopo che, dalla intercettazioni, risulta che il piano fosse proprio quello di passare per malata/matta/poveretta. Almeno, visto che  li hanno già beccati, mi aspettavo cambiassero tattica.

Comunque, sarò cattiva ma mi rifiuto di crederle. Proprio perché ho direttamente a che fare con donne che subiscono davvero violenza, reputo questa farsa un insulto ancora più grande alla dignità di ogni donna e all’intelligenza degli Italiani.
Senza contare l’altra, Began, che accusa i pm di averla quasi costretta a firmare un verbale contro Berlusconi. E lei che, strenuamente, ha resistito lottando con le unghie e con i denti. Mapperfavore!

Vorrei fare dell’ironia, ma davvero non riesco. Sono amareggiata e delusa. E stanca. Stanchissima.
Ma soprattutto incredula: come può, gran parte della popolazione, cascare ancora in questi giochetti? Come si fa a credere ancora a Berlusconi? Come?

Il massimo è sentire chi dice che è violazione della privacy, quella dei magistrati. Che Berlusconi, in casa sua, fa quello che vuole.
Ma cosa state dicendo, emerita massa di idioti?
Favorire la prostituzione è un REATO!
Pagare una donna per ottenere prestazioni sessuali è ILLEGALE!
Chiamare in Questura abusando dei propri poteri si chiama CONCUSSIONE, è una fattispecie PENALE!

Sveglia gente!

E sveglia donne, soprattutto! Come potete non indignarvi nel vedere quella massa di ragazzine vestite di firme e gioielli sfilare di fronte alle telecamere fuori dalla casa chiusa di Via Olgettina, accusando la stampa e i giudici di aver rovinato la loro CARRIERA?

Ormai l’Italia sembra un teatrino. Anzi. Sembra il Bagaglino, nulla di più, nulla di meno.
Sono indignata. Esterrefatta. E mi viene da piangere leggendo e ascoltando le parole di quelli che, evidentemente con un paio di fette di salame sugli occhi e tappi di cerume nelle orecchie, ancora difendono a spada tratta il loro re e la schiera di cortigiani e cortigiane che si trascina dietro.

Ah, quasi dimenticavo: dulcis in fundo, in Veneto si mettono all’indice i “libri proibiti”.
Sarà di sicuro colpa della solita magistratura di sinistra.


11 commenti

Il DDL Gelmini ha passato il primo esame. Ora è tutto nelle mani del Senato.

E un’altra boiata è passata.
Il bello è vedere come i Parlamentari, come al solito non disposti a diminuirsi lo stipendio nemmeno di un euro, ci vogliano convincere che i tagli all’istruzione sono assolutamente necessari.

Mbah.

Abbiate almeno la decenza di non prenderci per i fondelli.