Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.

Chi sono.

Sono una studentessa di Giurisprudenza in perenne sindrome pre-esame.
Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. E così via.

Sono una figlia, una fidanzata, una nipote, un’amica.
In futuro vorrei lasciare la Lombardia, sposarmi, sfornare un paio di marmocchi e, forse, adottare un paio di gatti e un acquario di pesci rossi. O una tartaruga d’acqua, dipende.
L’uomo che mi sopporta, giorno dopo giorno, lo chiamo il Cantastorie. E’ lui che m’ha chiamata per la prima volta Clarinette. E’ con lui che vorrei sposarmi, sfornare marmocchi, adottare gatti, pesci rossi e tartarughe. O magari due cani: Rum e Cola, abbiamo già scelto i nomi.

Nella vita faccio tante cose: una di queste è collaborare in qualità di volontaria per un centro antiviolenza, alla faccia di chi continua a dire che la violenza domestica non esiste.
Altra cosa che faccio (o meglio, che facevo: ultimamente sono in un periodo di stanca) è scrivere. Ho anche pubblicato un paio di raccontini.
Uno per la DeAgostini, tanto per dire.

A dire il vero scrivo ancora, ma non racconti: mi atteggio a redattrice su Finzioni e informo gli internauti sulle ultime notizie relative al mondo della letteratura e dell’editoria. E a volte mi diletto in altre amenità. Se v’interessa trovate qui tutti i miei articoli.

Eppoi. Leggo. Ma sono pigra. Divoro i libri che mi piacciono e lascio a marcire sulla libreria i libri che non mi convincono. Sono una grande sostenitrice dei Diritti del Lettore enunciati da Pennac. E anche Pennac mi piace. Un po’ si capisce, dal mio nickname.
Dicevo: la mia libreria. E’ grande, ordinata in modo maniacale. Tutto il contrario del mio armadio.
Una volta suonavo il pianoforte. E l’harmonium in un coro di bambini. Ora suono solo il pianoforte e solo quando non c’è nessuno ad ascoltarmi.
Quando ho l’ispirazione cucino. Soprattutto dolci. Senza lattosio, ‘ché quello non mi tollera.

Sono lunatica. Odio chi parla di ciò che non conosce. Non sopporto molte cose e moltissime persone. Riesco a essere molto snob, intellettualmente parlando.
Sono un’inguaribile egocentrica.
Però dicono che sono una persona buona. Tutta questione di punti di vista.

Ho amato (e amo) pochissime persone più di quanto abbia amato (e ami) il mio gatto. Che ora non c’è più, ma che continuo ad accarezzare ogni notte.

In compenso, ora condivido la casa (a volte pure la camera, per la cronaca) con un bestione tutto rosso. Un akita che di nome fa Argo e di cognome PatatonePatatinoCucciolinoBelloDellaValiTuaVieniQuiCheTiDoIlBiscottinoPucciPucciPu!. Per comodità il cognome non lo usiamo mai.

Mi piacciono i romanzi fantasy (ma solo quelli scritti bene), i film in costume schifosamente romantici (ma solo quelli diretti e recitati bene), i cartoni animati della Walt Disney e la maggior parte di quelli della DreamWorks (ma solo quelli animati bene).
Ho scoperto da poco che mi piacciono anche i fumetti (mia madre, invece, l’ha scoperto da quando non sa più dove mettere la mia collezione di “Topolino”). Americani, of course. “Sandman”, “Batman: The Killing Joke” e “Fables” più di altri. Soprattutto “Fables”. Anche “Y – L’ultimo uomo sulla terra” e “House of Mistery”, ma ancora non ne sono sicura.

Ah, sì: parlo (e scrivo) molto. Moltissimo.

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7 thoughts on “Chi sono.

  1. Buondì
    desidero invitarti a sbirciare nella mia scatola di latta: http://parolesemplici.wordpress.com/mytinbox/
    Definisco il blog “In parole semplici” come “una scatola di latta virtuaculturale dove vengono custoditi pensieri, ricordi, immagini, suoni e semplici storie”

    Mi farebbe piacere se un giorno partecipassi anche tu a questa iniziativa. Contribuirebbe così all’arrichimento di un progetto culturale internazionale.

    Sono a tua completa disposizione per varie ed eventuali.

    buona e semplice vita

    josè pascal

  2. Ciao, ti ho inserito nel blogroll del mio blog, si chiama LidiMatematici ed ha l’incivilissima presunzione di tentare di fare divulgazione scientifica.
    Carlo

  3. Noto che abbiamo un paio di cose in comune, oltre alla scelta degli studi. Quella più aderente è “Odio chi parla di ciò che non conosce”; segue: “Riesco a essere molto snob, intellettualmente parlando”. 🙂 Complimenti per il blog!

  4. Ciao, ho letto il tuo ultimo post “incommentabile” e cosi mi sono spinto a qualche altro post fino a questo manifesto…passione e ragione sono salde in te (a quanto si legge).
    Se posso permettermi, non perdere né l’una né altra, sono le tue migliori alleate per percorrere la strada che hai scelto.

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