Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.

The Great Catsby

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È una di quelle volte in cui non so se ridere o piangere…


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Aiuto! La Disney compra Game Of Thrones!

Ebbene sì. Dopo Star Wars, anche Game of Thrones finisce nelle avide mani di Topolino. Lutto in casa HBO, dove l’improvvisa decisione di G.R.R. Martin ha provocato scene di panico. Tra l’altro, l’autore ha appena firmato un contratto con l’emittente televisiva quindi si prospetta una guerra legale senza esclusione di colpi.

Ma vediamo quali sono i risultati di questo fulmine a ciel sereno. Qui di seguito trovate, in esclusiva, una delle primissime scene girate dalla Disney che, a quanto pare, ha deciso di puntare sulla tradizione.

{ Dopo Dany canterina non c’è bisogno di dirvi che scherzavo, vero? }


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Scoperto il plagio della Meyer.

La Meyer non l’ho mai sopportata. E non solo perché scrive da cani ed è la regina del deus ex machina. No.

Non solo perché i suoi personaggi sono vuoti e privi si spessore. No, no.

La detesto soprattutto perché ha attinto a piene mani (e impunemente) dalla letteratura che l’ha preceduta.

Stoker, Rice per citare i più famosi. Ha fatto incetta perfino nei Diari del Vampiro della Smith, il che significa non avere pudore, vista la bassa qualità del materiale.

Ma fin qui potevo anche sopportare.

Quello che proprio non riesco a mandare giù è la fonte da cui, sono ormai certa, ha preso l’idea del vampiro vegetariano:

Stephenie Meyer, ti ho smascherata!

Questa volta non la passerai liscia.


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Pensieri sparsi.

Ok. E’ troppo tempo che non aggiorno il blog. Decisamente troppo.

E’ che sono stata un tantino impegnata a preparare giusto un paio di esami (criminologia, diritto del lavoro e procedura civile) e l’aggiornamento del blog è dovuto passare per forza in secondo piano. Alla fine, dopo aver dato 2 esami e mezzo su 3 (non perché non fossi pronta, piuttosto perché ho, come si dice in gergo, conigliato procedura civile causa fifa), sono qui ad annegare nel caldo agognando gli unici tre giorni di mare che io e il Cantastorie abbiamo deciso di concederci quest’anno.

Dopo tante, forse troppe idee, abbiamo optato per una meta vicina e tranquilla per godere a pieno di tre giorni di spiaggia no-stop: Zoagli. Il B&B pare carino, la gestione, ehm… un po’ matta ma simpatica. Non ci rimane che sperare.

Quanto al resto, volevo scrivere qualcosa di particolarmente intelligente/interessante/utile, ma a quanto pare non sono in giornata.

Ho addirittura spulciato i quotidiani on-line, ma a parte qualche sparata di Silvio, i soliti indagati, le solite foto di veline/calciatori, insomma… a parte la solita, triste Italia, non ho trovato nulla di interessante. O comunque nulla di cui avessi voglia di parlare senza farmi venire un embolo.

Sarà il caldo, sarà la stanchezza, ma ultimamente ho adottato la politica del “vivi e lascia vivere”. E mi piace, anche se so che, a breve, dovrò abbandonarla e ritornare ad interessarmi di quello che mi circonda. Vita politica compresa.

Perciò, ciancio alle bande, ecco a voi, nell’ordine, l’ultimo film che ho visto al cinema (uno dei meravigliosi filmati di presentazione, a dire il vero) e il prossimo che vedrò:

e

A proposito di quest’ultimo video, il prossimo post -con tutta probabilità- sarà dedicato al telefilm “Roma”, in cui James Purefoy (qui Solomon Kane) interpreta un meraviglioso Marco Antonio.

Stay tuned!