Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.

Quando un Paese e la sua cultura vanno a escort.

11 commenti

A prescindere dalla disastrosa situazione politica in cui ci troviamo. A prescindere dalla quasi assoluta mancanza di alternative serie. A prescindere dallo schifo che TUTTI fanno, destra o sinistra poco importa. Io davvero non capisco come possano i miei coetanei (ragazzi dai 20 anni in poi, per capirci), con un futuro davanti e un’educazione alle spalle, tollerare che l’Italia sia governata e rappresentata da un 73enne omofobo, pedofilo, razzista, misogino, ipocrita e volgare.
Non comprendo come possano le donne sentirsi rappresentate da un uomo che mercifica i loro corpi per abitudine.
Non capisco come possano continuare così i cattolici, tanto integri nei loro costumi e nella loro morale. Sono solo schifata e attonita.

E non comprendo come le cosiddette Arcore Girls possano essere chiamate a destra e a manca per fare serate, rilasciare interviste, scrivere libri, addirittura. Davvero non capisco.

Non riesco a capacitarmi del fatto che in Italia, un paese in cui si fa tanto per combattere la prostituzione, un paese in cui la legge punisce (o comunque dovrebbe punire) chi sfrutta la prostituzione, soprattutto se minorile, si sia diventati così ipocriti da distinguere tra prostitute di strada, le cosiddette “puttane” e le prostitute d’alto borgo, le cosiddette “escort“.

Cambia il termine, ma non la definizione.
Perché se un uomo va a cercare del sesso a pagamento in strada viene multato e se invece lo cerca a Palazzo Grazioli no?
Perché una ragazza che si prostituisce sulla tangenziale viene portata al comando dei Carabinieri e se le va male anche denunciata perché clandestina e una che, invece, si prostituisce in una villa di Arcore viene fatta uscire dalla suddetta caserma grazie a una provvidenziale telefonata del Presidente del Consiglio (e se questo non è abuso di potere vi prego di spiegarmi cosa invece è definibile come tale)?
La cosa che più mi fa paura è che c’è chi ancora difende questa macchietta che ci governa.

Leggevo ieri la copia di Internazionale di settimana scorsa. Internazionale, per chi non lo sapesse, è un settimanale che raccoglie gli articoli più interessanti dei quotidiani e delle riviste di tutto il mondo e li traduce in italiano, raggruppandoli per tipo di notizie e aree tematiche.
L’impressione che si ha leggendo la stampa estera che parla dell’Italia e di Berlusconi non è più quella che si poteva avere fino a poco tempo fa, vale a dire un misto di ironia e disprezzo. No.
In tutti gli articoli tradotti ho trovato stupore, incredulità.
Come possono gli Italiani, si chiedono Inghilterra, U.S.A., Francia, Svizzera, Spagna e molti altri, tollerare ancora di essere governati da un uomo che continua a metterli in ridicolo? Come può la patria della cultura permettere a un unico uomo di gettar fango sulla propria storia, sulla propria dignità? Non capiscono. E non lo capisco nemmeno io.

Come possiamo, noi studenti, permettere che le nostre università vengano dimenticate? Ma a voi non viene una gran rabbia ogni volta che dovete preparare un esame e ci mettete l’anima pur sapendo che nella vita è probabile che veniate sorpassati da chi ha una bella raccomandazione o da chi la sa dar via meglio?
Avete sentito a Vieni via con me l’ammontare degli stanziamenti esteri per la cultura? E avete fatto caso alle dichiarazioni rilasciate a tal proposito da Bondi e Tremonti?
Ma, poverini, non è solo colpa loro dopotutto. Da quando sono nata non ricordo un governo che si sia preoccupato seriamente dell’istruzione e delle cultura. Nemmeno uno.
Sono tutti bravi ora a darsi la colpa a vicenda per il degrado in cui versa Pompei (ma solo Pompei? La maggior parte del patrimonio artistico italiano è stata dimenticata). C’è chi dice che, tanto, sono solo quattro pietre. Che con la cultura non si campa. Che con la Divina Commedia non ci si possono fare i panini.

Ed è qui che, secondo me, si sbagliano.

L’Italia è la culla della cultura e dell’arte. Se solo questa situazione venisse sfruttata a dovere potremmo campare per buona parte grazie al turismo e all’esportazione della nostra cultura. I cervelli italiani sono ricercatissimi all’estero. In Italia vengono abbandonati a morire di inedia. Consideriamo il latino una lingua morta e il diritto romano una cosa vecchia e inutile. La storia dell’arte una materia scolastica. Fuori dall’Italia c’è chi con queste cose ci tira avanti, e anche bene per dirla tutta.
Riflettiamo un pochino su queste cose, che tanto male non fa.

Ma tanto io ho solo 23 anni e di politica non ne capisco nulla.

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11 thoughts on “Quando un Paese e la sua cultura vanno a escort.

  1. Condivido il tuo pensiero. Sono disgustata e frustrata. Ci lamentiamo in continuazione della situazione, ma di fatto non facciamo nulla. Sono disperata perchè l’esperienza mi ha insegnato che l’Italia ha il governo che si è scelta e che si merita. Di fatto siamo dei sudditi e non dei cittadini. E lo siamo perchè ci va bene così.

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  3. E meno male che non ne capisci niente!
    Scherzi a parte condivido il tuo pensiero e devo dire che forse certe persone vivono bene perché l’ignoranza fa dormire sonni tranquilli, noi che invece vediamo tutto ciò…beh…cadono un po’ le braccia e insieme a loro le speranze per il futuro.

  4. @ClarinetteM
    Ho letto d’un fiato quanto hai scritto. Mi è piaciuto quello che hai scritto. Non mi conosci e non ricordo in che modo ti ho trovato.
    Ce ne fossero di fanciulle come te 23enni che si trovano a essere disgustate per quanto accade in Italia!
    Io di anni ne ho molti di più e vivo attualmente in Svizzera dove si parla italiano.
    Non lamentarti per come considerano gli italiani; non sanno che gli italiani hanno risorse da vendere.
    Non voglio farla troppo lunga; voglio però solo dire una cosa:”Se gli italiani, sudditi e governanti, poco alla volta la smettessero di essere un po’ meno “furbi” o, se preferisci “dritti”, e cercassero di essere un poco più onesti, verrebbero gettate delle solide basi per vedere veramente valorizzato il Patrimonio Italiano.

    • @Quarchedundepegi: Benvenuto! Che onore! Da figlia di frontalieri amo la Svizzera 😛
      Detto ciò: sì, il punto è proprio questo. Come ha detto Benedetta qui sopra, l’Italia purtroppo ha il governo che si è scelta e che si merita. Vige la logica del “se imbroglio il sistema non sono da punire, ma da lodare: sono più furbo di te e perciò è giusto che io vada avanti e che tu rimanga indietro”.

      Finché si continuerà a ragionare così, purtroppo, non si andrà avanti.

  5. @ClarinetteM
    Se sei figlia di frontalieri abiti vicino alla Svizzera… È così? Io abito a Lugano.
    Ribadisco il concetto esposto: Molti italiani che si sentono “maltrattati” dai governanti che si sono scelti, reagiscono furbescamente alle “sevizie” con una forma di legittima difesa. Se molti di noi, poco alla volta, decidessero che la “furbizia” può essere lasciata da parte e nell’andare a votare punissero i disonesti, le cose potrebbero iniziare ad andare meglio. Il Governante dovrebbe dare il buon esempio; d’ora in avanti sarà l’elettore a dare il buon esempio.
    Quanti non andando a votare fanno il gioco dei “furbi”. Semmai lasciare scheda “nulla” che potrebbe essere recepita come “indifferenza”. L’indifferenza viene recepita peggio dell’odio.
    Mi fermo qui. Grazie dell’ospitalità.

    Se hai tempo e voglia vatti a vedere:
    http://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/11/11/piccola-riflessione-5/

    • Sì, sono della provincia di Varese.
      Per il resto… sono d’accordo con te. Assolutamente. L’unica cosa che non riuscirei a fare, però, è lasciare la scheda nulla. Non so. Si è fatto tanto per ottenere il voto che non esprimere il proprio parere mi sembra un’offesa per chi ha lottato in passato.
      A meno che non si decidesse di fare un’azione di massa, tipo evitando tutti di recarsi alle urne o scrivendo un paio di cosette sulla scheda per annullarla.
      Cosa che, in fondo, a volte mi vien voglia di fare.

  6. No infatti…noi nn capiamo una MENGA di politica. Come possiamo pensare che sia sbagliato tutto sto schifo che ci gira intorno? prostitute, soldi, immondizia, scavi archeologici, libri e quant’altro tu voglia aggiungere. Tutto sta marcendo qui ma a noi non viene dato il permesso di urlare o fare qualcosa di concreto.
    MA io me ne sbatto..io vado in piazza a costo di prendermi una manganellata (e poco c’è mancato in questi giorni!) ..io urlo che così non ci sto, che io studio per lavorare e per passione no perchè sono una cretina che ha scelto la strada più lunga. Io voglio un futuro una casa ed una pensione e non penso di chiedere molto. Voglio l’arte che mai mi è mancata in 21 anni, voglio respirare aria buona e voglio vedere tra 50 anni che i libri parleranno di noi come quelli che “non capivano una mazza di politica, ma hanno salvato l’Italia”.
    è stato detto che Garibaldi se avesse saputo di questo macello si sarebbe fatto i cazzi suoi 150 anni fa, io invece penso che se potesse si farebbe riesumare per stare accanto a noi.
    RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!

  7. @Farnocchia
    Fa piacere leggere di una persona che si considera “ignorante” ma ha deciso di salvare l’Italia. Se sarà ascoltata e seguita potrà sicuramente salvare il nostro meraviglioso Paese.
    Il pensiero “onesto” può diventare “epidemico”.

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