Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.

La Biblioteca delle Meraviglie.

5 commenti

Sabato pomeriggio, insieme al mio Cantastorie, sono andata a visitare quel piccolo e meraviglioso gioiellino che è la Pinacoteca Ambrosiana, a Milano.

La preferisco a Brera. Non che Brera non mi piaccia, intendiamoci, ma l’Ambrosiana sembra avvolta in un’aura di mistero e meraviglia, con i suoi ambienti raffinati, i mosaici, il Cortile degli Spiriti Magni, le luci soffuse.

Si vaga per le sue sale incantati, consci che, a pochi metri di distanza, riposa una parte del patrimonio mondiale in fatto di letteratura.

E proprio in questi giorni (fino al 27 giugno) accanto ai quadri, nei locali della Pinacoteca, sono esposti alcuni tra i volumi più antichi e importanti della nostra cultura.

L’emozione di poter vedere con i miei occhi pagine scritte da Boccaccio, Petrarca, i disegni di Piero della Francesca, mi ha mozzato il fiato. Senza contare che è stato possibile visionare anche parte del Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci, la Sala Leonardi, parte della biblioteca. Coi libri a vista. Scaffali e scaffali zeppi di pagine ingiallite. Copertine logorate dal tempo.

E l’odore della carta e della polvere.

Lo so, lo so, sembro una pazza. Ma amo i libri e non ci posso fare nulla.

Tanto più se sono logori, passati di mano in mano, con l’impronta del tempo sulle pagine sgualcite. Perché oltre a raccontarmi la storia scritta con l’inchiostro, possono trasmettermi il ricordo di chi, prima di me, li ha sfogliati. Le emozioni che hanno suscitato.

Ma torniamo alla mostra. Un volume in particolare, tra quelli esposti, ha avuto il potere di incantarmi. Si tratta del Virgilio di Petrarca. E’ stato il libro preferito di Petrarca, sfogliarlo gli procurava gioia, gli dava pace. A margine è abbellito (sì, abbellito) dalle note scritte di pugno dal Petrarca.

E’ su questo libro che il poeta ha scritto l’obituario per Laura. Ne ho appuntato parte (non ce l’ho fatta a scriverlo tutto. I libri sono sotto vetro, aperti su una pagina particolare, mentre il resto si può visionare su piccoli schermi posti di fianco su cui è impostata una presentazione. Purtroppo non mi è stato possibile bloccarla per prendere appunti).

Ad ogni modo, ho cercato su internet, ma non sono riuscita a trovare il testo intero. Ho trovato l’inizio però.

Laura, illustre per proprie virtù e per lungo tempo celebrata nei miei canti, apparve per la prima volta agli occhi miei in sul principio della mia adolescenza, l’anno 1327, il 6 d’aprile, nella chiesa di Santa Chiara d’Avignone, di buon mattino, e nella stessa città, nello stesso mese d’aprile, nello stesso giorno 6, nell’ora prima, l’anno 1348, quella luce fu tolta a questa luce mentre io per caso mi trovavo a Verona, inconsapevole, ahimè!, del mio fato.

La seconda parte dell’obituario racchiude la ragione per cui Petrarca ha scelto di riportare la notizia della morte della sua amata Laura sul libro che più amava, sul libro che gli dava piacere e che avrebbe potuto essergli di consolazione in quei giorni bui.

Così, infatti, conclude: “… perché mai più cosa alcuna vi abbia che dilettar mi possa in questa vita.

Un amore, una devozione, che fanno tremare il cuore, rubandogli un palpito.

Per gli amanti dei libri e dell’arte una visita è d’obbligo. E anche per gli amanti del mistero. Oltre ai quadri e ai libri, l’Ambrosiana custodisce tanti piccoli tesori. Come la teca contenente una ciocca dei capelli di Lucrezia Borgia, perfettamente conservata. Una ciocca il cui biondo incredibile ha stregato addirittura Lord Byron, recatosi alla Pinacoteca per raccogliersi in contemplazione davanti ad esso.

Per giustificare la perfetta condizione di questa morbida e bionda bellezza, la leggenda vuole che Lucrezia Borgia si rechi, notte dopo notte, nelle stanze dell’Ambrosiana per pettinare e acconciare quello che della sua chioma rimane.

Chissà che non la si possa incontrare, una volta o l’altra.

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5 thoughts on “La Biblioteca delle Meraviglie.

  1. Pingback: World Travel Tours » Travel To Milan: A World Class City

  2. Che nmeraviglia, davvero!!
    Peccato non poterci andare, ma onc redo proprio di potermi permettere un viaggio a Milano prima del 27 giugno! 😦

  3. io una volta l’ho incontrata lucrezia bor….ops forse era laura borgia….

    PS l’odore della carta…io ci vivrei dentro

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