Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.

Lega: test di italiano per i commercianti stranieri.

7 commenti

Vista la risaputa conoscenza della lingua ita(g)liana dal parte degli Italiani stessi (con tanto di regole sintattiche consciute a menadito, grammatica sempre perfetta e, soprattutto, congiuntivi onnipresenti e sacrosanti), la deputata leghista Silvana Comaroli ha ben pensato di imporre un test di italiano agli stranieri che vogliono aprire un negozio.

Così recita la proposta inserita all’interno di un emendamento al decreto legge incentivi dalla sopraccitata signora: «Le regioni possono stabilire che l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio sia soggetta alla presentazione da parte del richiedente qualora sia un cittadino extracomunitario di un certificato attestante il superamento dell’esame di base della lingua italiana rilasciato da appositi enti accreditati».

Ora. Non vorrei risultare pignola, ma… un bel corso di punteggiatura prima di buttar lì proposte simili no, eh? Un unico periodo, così lungo, appesantisce il pensiero che si vuole esprimere (a meno che, ovviamente, sia un errore di chi ha riportato la notizia, ma ne dubito).

Meglio, invece, così: «Le regioni possono stabilire che l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio sia soggetta alla presentazione da parte del richiedente, qualora sia un cittadino extracomunitario, di un certificato attestante il superamento dell’esame di base della lingua italiana rilasciato da appositi enti accreditati».

‘Ché se proprio vogliamo pretendere una discreta conoscenza della nostra bella lingua da parte degli stranieri, almeno iniziamo noi stessi a dare il buon esempio. Mi sembra il minimo.

Detto ciò, vado a studiare su quel coacerbo di errori sintattici e grammaticali che è il nostro codice di procedura civile.

Baci e abbracci sparsi!

[Per approfondire: “La Lega: test di italiano per gli stranieri che vogliono aprire un negozio“, Corriere della sera.]

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7 thoughts on “Lega: test di italiano per i commercianti stranieri.

  1. Ma tu vuoi la perfezione cherie!
    Dobbiamo ringraziare se già non hanno confuso verbo avere con la preposizione!

  2. Condivido la tua ossessione per la punteggiatura (periodo quasi ciceroniano: prendi fiato, ok? Fatto? Preso bene? Tanto? No, non è abbastanza. Ora? Ok, leggi!), e vi aggiungo un’eterna isteria nell’assistere impotente ogni giorno al collasso della nostra lingua.
    Dunque: corsi di itaGLiano.
    Per tutti.
    NAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU (alla Gattuso)!
    Un bacio 😉

  3. Concordo, cara Claire! Concordo.
    U.U

    Un abbraccio!

  4. A me mi sembra giusto che li immigrati che ci rubano il lavoro devono sapere l’itagliano.

  5. Altrimenti che se ne vadino al loro paese!

  6. E quelo ke diko sempre pure io!
    (Se ci leggesse Half gli verrebbe un infarto :P)

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