Appunti di diritto (in)civile.

Bibliotecaria mancata. Studentessa quando capita. Giurista in divenire.

E poi si dice “povera classe operaia”.

2 commenti

Ma di cosa ci lamentiamo noi?

Stavo pranzando quando mia madre ha dato la notizia bomba del giorno: “Ma tu lo sapevi che abbiamo un reddito maggiore di quello di Tremonti?“.

Perfino la mezza penna rigata che stavo ingurgitando, dall’emozione, ha fatto confusione con la strada da prendere, con buona pace della sottoscritta che ancora tossisce.

Pare comunque che, dai 730 del 2008, il Ministro in questione risulti essere il più povero tra i ministri con i suoi 39.672 euro.

La “colpa” sarebbe della cassa previdenziale degli avvocati, cui Tremonti ha dovuto versare 137.225 euro per aver lasciato lo studio professionale di avvocato tributarista.

Povero, povero Giulio.

Così almeno, però, si è risolto un mistero: ecco cosa faceva nel video qui sotto! Cercava un modo per salvare il suo reddito, altro che Finanziaria! Ora mi è tutto più chiaro.

Il buon Corrado Guzzanti è sempre così illuminante.

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2 thoughts on “E poi si dice “povera classe operaia”.

  1. eh sì; povero, povero Trem!
    magari gli affitto casa mia, e gli faccio anche un sconto-povertà.

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